Iride
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Video1 min di lettura ·

Il video non è una produzione. È una frase che scrivi.

Ti stavano chiedendo di fare il regista. Ma tu sei un cuoco.

Un ristoratore mi scrive guardando gli altri: "i video li vedo fare a tutti tranne me. Quelli col piatto che fuma, la musichetta, le scritte. Io non ci riesco, non so nemmeno da dove si comincia."

Sento questa cosa dieci volte a settimana, e sotto c'è sempre la stessa immagine sbagliata: che il video sia una produzione. Treppiedi, montaggio, luci, uno che "sa fare quelle cose". Un lavoro dentro il lavoro. E chi ha già una cucina da mandare avanti pensa: e quando lo faccio, di notte?

Ma quell'idea è vecchia di due anni. Non è più vera.

Oggi il video non è una cosa che giri. È una frase che scrivi. Tu racconti a parole — come lo diresti a un cliente al banco — perché la tua amatriciana la fai col guanciale e non con la pancetta. Voce, immagini, ritmo e scritte li mette Iride: prima ti mostra il progetto scena per scena, poi, col tuo ok, gira e monta. Tu non punti niente, non ti riprendi, non ti senti la voce. Metti solo la cosa che sai. Il resto è il suo mestiere.

Il permesso di oggi: puoi smettere di sentirti indietro. Non sei negato per i video. Ti stavano solo chiedendo di fare il regista, e tu sei un cuoco. Due lavori diversi.

La cosa da fare oggi: scrivi tre righe. Una cosa sola del tuo locale che racconti sempre a voce e non hai mai messo da nessuna parte. La ricetta della nonna, quel cliente che torna da vent'anni.

Poi quelle tre righe portale a Iride: incollale e ti fa vedere che video ci esce. Senza girare niente.

Uscito la prima volta il 25 luglio 2026 sul blog di Genny, la versione di prima di Iride. Aggiornato per Iride il 24 ottobre 2026.

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