Hai un profilo Instagram. Ma se qualcuno lo apre, cosa trova?
Avere un account non basta: se chi ti cerca trova una pagina vuota o silenziosa, è come avere un negozio con la serranda abbassata.
Il momento che non vedi mai
Capita spesso così: sei impegnato nel tuo lavoro, hai messo su un profilo Instagram qualche tempo fa, magari hai anche pubblicato qualcosa. Poi la vita ti ha preso e il profilo è rimasto lì, fermo.
Il problema non è che non hai tempo per i social. Il problema è che nel frattempo qualcuno ti sta cercando.
Una persona sente parlare di te, o ti trova su Google, o le passa il nome sotto mano. Apre Instagram, digita il tuo nome, trova il profilo. E poi cosa vede? Una bio vuota, tre foto del 2021, nessuna storia recente.
In quel momento, silenziosamente, se ne va.
Una vetrina vuota non è neutrale
Si tende a pensare che un profilo inattivo non faccia né bene né male. In realtà fa male, perché dà un'informazione precisa: questa persona non c'è. O peggio: non so bene cosa fa.
Non stai perdendo qualcuno che non ti conosce. Stai perdendo qualcuno che ti stava già cercando. Quella è la parte più fastidiosa.
Lo stesso vale per la bio. Se apri il tuo profilo adesso e leggi quello che c'è scritto — o non c'è scritto — chiediti: una persona che non mi conosce capisce in cinque secondi cosa faccio e perché dovrebbe seguirmi?
Se la risposta è no, hai trovato il problema.
Non devi ricominciare da capo
La buona notizia è che non serve stravolgere tutto. Bastano tre cose concrete, e due di queste non richiedono di pubblicare niente.
La prima è la bio. Deve dire chi sei, cosa fai, e per chi lo fai. Non serve essere creativi: serve essere chiari. "Infissi su misura a Bergamo e provincia. Sopralluogo gratuito: scrivimi su WhatsApp" vale più di "✨ Qualità e passione ✨".
La seconda è avere almeno un contenuto recente nel feed. Non importa quanto sia perfetto. Importa che chi arriva sul tuo profilo veda che sei vivo, che lavori, che esisti oggi — non due anni fa.
La terza è il collegamento tra il profilo e il modo in cui le persone ti contattano. Se vuoi che ti scrivano su WhatsApp, mettilo in bio. Se hai un sito, mettilo. Se vuoi prenotazioni, scrivi come si prenota. Non dare per scontato che la gente sappia cosa fare dopo averti trovato.
Quello che succede quando sistemi queste cose
Non succede niente di spettacolare. Non diventi virale. Ma chi arriva sul tuo profilo — e ci arriva già, anche adesso — trova qualcuno che c'è. Qualcuno che sa quello che fa. Qualcuno a cui vale la pena scrivere.
È una piccola differenza che cambia molto, perché agisce su persone già interessate a te. Non devi convincerle: devi solo non deluderle quando ti cercano.
Cosa puoi fare oggi, in cinque minuti
Apri il tuo profilo Instagram come se fossi un cliente che non ti conosce. Leggi la bio. Guarda l'ultimo post. Chiediti: capisco subito cosa fa questa persona? Se la risposta è no, riscrivi la bio con una frase sola: mestiere, specializzazione, come contattarti. Solo quello. Poi salva. Hai già fatto la cosa più importante.
Uscito la prima volta il 14 ottobre 2026 sul blog di Genny, la versione di prima di Iride. Aggiornato per Iride il 24 ottobre 2026.
Vuoi provarci davvero, non solo leggerne?
Iride guarda il tuo profilo e i tuoi concorrenti, ti dice cosa pubblicare e te lo prepara. Provala gratis per 7 giorni, senza carta. Poi da 14,90 € al mese, e disdici in un clic.
Iride